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| Attrezzature |
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| Gundrills: |
| un tipo di punte usate nell’industria per tantissime applicazioni (per esempio la foratura delle canne di fucili e pistole), producono un foro perfettamente diritto e levigato, l’ideale per la foratura dei bordoni di cornamusa e per il foro guida dei chanter. |
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| Alesatori: |
| servono per dare alla sezione interna del chanter la forma conica definitiva. Li faccio produrre appositamente da uno specialista di grande esperienza, in quanto per avere un buon risultato nella produzione di strumenti è essenziale che siano fatti con grande accuratezza. |
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| Materiali |
| Legni |
| I legni che uso preferibilmente sono: Ebano (Centro Africa, India), Bosso Europeo. A mio parere è un ottimo legno anche il Mocambo proveniente dal Brasile, di colore molto chiaro ma dalla venatura attraente. Più raramente ho utilizzato Piquia e Palissandro. |
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| particolare di ebano d'Africa |
Bosso |
Palissandro (2 tonalità) |
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| Avorio/corno sintetici |
| Sul mercato c’è una grande offerta di materiali sintetici usati in sostituzione di corno, osso e avorio naturali; quelli che utilizzo sono stati selezionati per le loro caratteristiche estetiche e di robustezza agli urti (si tratta comunque di materiali piuttosto fragili, bisogna avere una particolare attenzione). Il corno è disponibile in una vasta gamma di colori. |
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| Parti in Metallo |
| Le parti metalliche sono in ottone (a richiesta può essere nichelato) e sono tutte fatte su macchine a controllo numerico e fissate con un tipo di saldatura molto resistente per evitare rotture accidentali. |
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| Piccoli particolari che contano |
| Spesso l’efficienza di uno strumento dipende da piccoli dettagli che non vanno trascurati. Le valvole sono sempre in materiale sintetico (la pelle tende a seccarsi e necessita più manutenzione) in opzione è possibile montare valvole LittleMac a mio avviso le migliori disponibili. |
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| Le sacche vengono rinforzate sugli innesti con un secondo strato di pelle, per ulteriore sicurezza di avere un’ottima tenuta stagna. |
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La sede dell’ancia è costituita da un tubicino di ottone; sebbene non “filologico” è un sistema di grande comodità per una rapida accordatura del chanter. |
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MISURAZIONE STUMENTI ANTICHI
Metodo di Misurazione
Per le misurazioni utilizzo aste graduate con tastatori o calibri espansibili (oltre un certo diametro), questi strumenti rilevano l’andamento della conicità interna a intervalli di 0,1 mm. Il vantaggio degli attrezzi da me usati è che: |
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1. per quanto antico sia lo strumento, è possibile rilevare il grado di ovalizzazione del legno e quindi risalire al diametro originale |
| 2. se lo strumento si è piegato anche molto (foto a sinistra), ciò non influenza l’esattezza della misurazione |
| di seguito ho messo le misure di alcuni strumenti da me effettuate. Sono liberamente scaricabili e utilizzabili per qualsiasi uso di tipo privato ma possono essere pubblicate su altri siti o pubblicazioni di ogni genere SOLO con il mio consenso e citando l’autore. |
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| Piffero Pipein |
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Il Baghèt della Val Seriana
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Rilievo del Chanter del Parécia, Valentino Savolelli di Gandino (1850-1924)
il pezzo è in legno di bosso e presenta una leggera curvatura.
E’ conservato oggi del nipote, Bernardo Savoldelli, di Paratico (Bs).
Savoldelli comprò il baghet intorno al 1870, ma il chanter è l'unico pezzo rimasto.
E' finemente decorato con degli intagli fatti a coltello dallo stesso Parécia. |
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La tav. Parécia-I mostra la disposizione dei fori, la loro distanza dall'estremità superiore, il diametro dei fori e il diametro esterno dello strumento in corrispondenza di ogni foro
La tav. Parécia-II mostra l'estensione dei coni interni, con i diametri
iniziali e finali
La tav. Parécia-III mostra i diametri esterni nella parte superiore
del chanter e sulla campana
Il foglio Parécia-IV riporta le misure rilevate dal cono interno
tramite tastatori, da 4.9mm a 8.6 mm di diametro con intervallo
di un decimo di mm, da 8.6 a 15.8 con intervallo di due decimi
n.d. indica che la misura per quel diametro non può essere rilevata
ed è mancante
res. indica che in quel punto il tastatore ha incontrato
una resistenza, provocata forse da una deformazione del legno,
e che la misurazione non è del tutto attendibile
I numeri romani indicano che in quel punto la misurazione
è complicata dalla presenza di uno dei fori digitali, indicato dal numero
progressivo a partire dall'alto
A parte questi casi, non ci sono state particolari difficoltà
nella misurazione, dato che il chanter è piuttosto ben conservato |
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I Bordoni:
Quelli presi a modello per la misurazione provengono da un altro strumento, che era di proprietà di Giacomo Ruggeri di Casnigo, l’ultimo suonatore scomparso nel 1995. Oggi appartengono a Luciano Carminati, di Casnigo, con l’eccezione del segmento intermedio del bordone basso in possesso di Valter Biella di Bergamo. Il segmento iniziale del bordone tenore è chiaramente non originale e lavorato molto grossolanamente, percui le sue dimensioni originali sono state ricostruite basandosi sull’analisi di altri strumenti antichi e sulle leggi acustiche. N.B. il disegno dei bordoni NON è in scala e mostra unicamente le principali dimensioni delle camerature interne; presto farò un disegno più dettagliato con tutte le dimensioni.
Daniele Bicego – 25 Marzo 2002 |
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